Leggi blog di etna

dalla città dei lupi/4 URI

Riconoscere i passi di Jin che scende per le scale ciabattando
Sapere che ogni due giorni annaffia i girasoli fuori il balcone
E che il lunedì compra la carne per tutta la settimana

Ricordare ogni santissima sera ad Andrè che deve togliere le lenti a contatto perché ha gli occhi troppo rossi
Vederlo comparire in camera ogni giorno alle 7 30 per cenare insieme… anche se per lui cenare vuol dire mangiare uva, lavandola due volte, prima tutta insieme, e poi chicco per chicco con la sua ciotola personale
Capire quello che pensa in uno sguardo, perché tra noi latini basta poco per comprendersi

Chiedere a Christian in prestito lo zaino da campeggio per andare a fare la spesa gigante per tutta la settimana
Evitare di fargli domande troppo dirette per non metterlo in imbarazzo perché balbetta

Festeggiare tutti insieme il 31° compleanno di Kamran, che sarà pure il più anziano ma è tutt’altro che un papà per noi
Capire subito quando è con Kristin a telefono solo da come guarda il cellulare

Sentire Serjei che monta i suoi aeroplani modello tutto il santo pomeriggio
Fare con lui colazione insieme senza dire una parola… e sapere che se c’è qualcosa che puzza di bruciato in cucina è colpa sua

Robert che passa intere ore ad aggiustare la sua Fiat Bravo, unico tedesco al mondo munito di macchina italiana
Giocare con lui a biliardo o a freccette, o a cercare di colpire i conigli con i salatini dal terrazzo

Sapere che se dalla camera di Daniel proviene musica jazz vuol dire che sta dormendo
Fargli il solletico e le torture come ai bambini, fumare con lui una sigaretta fuori il balcone per farci compagnia, con un bicchiere di martini, noi unici due fumatori della casa
Offrirgli sempre quello che cucini perché sai che mai dirà di no

Prendere in giro Toni se per l’ennesimo sabato sera è tornato a casa alle 7 del mattino, e mai da solo
Vederlo scongelare le sue pizze alle 10 di sera e sapere che vuol dire che ha passato tutta la sera in piscina con Thomas a nuotare

Conoscere gli orari delle telefonate di Sabrina al suo fidanzato troppo lontano
E ridere con lei quando sbaglio le declinazioni, le preposizioni, i verbi, tutto
Sapendo che mai mi prenderebbe in giro

Non stupirsi di non vedere Lutz per due giorni, perché una volta a settimana si fa il turno di notte in volkswagen, per arrotondare il magro stipendio da tirocinante… ingegnere di giorno operaio di notte



…dare tutte queste cose per scontate vuol dire che stiamo diventando una famiglia?


| Mostra / nascondi commenti | 19 Giugno 2007 - 00.53
Scrivi un commento

naaaaaah significa ca nun te fai maje e fatt tuoi...nucicess capera :D
commento di zulu2291991 del 19/06/2007 alle 11.46

dalla città dei lupi/3 URI

Lavorare stanca.
Non lavorare di più.

Giornate come questa passano così lente che ad uno sguardo attento ci si può anche accorgere della consistenza dell’aria.
Quanta familiarità che ritrovo in queste strade.
Ne ho avuto la percezione diretta un paio di giorni fa, quando sono andata a visitare una città vicina.
E mi sembrava così estranea.
Nel tornare a casa ho capito che quella sensazione qui ora non la provo più.

Laddove finisce l’attività comincia la noia.
Questo è il male dei nostri giorni.
L’incapacità di oziare permea la mia come altre vite.
Se ozio deve essere, che almeno lo si faccia in compagnia.
Non c’è modo peggiore per riempire un silenzio o un attimo di inutilità che una sigaretta.
Eppure non c’è silenzio o attimo di inutilità che una sigaretta non possa riempire.

Nei momenti di inattività in questo ufficio c’è chi ammazza (virtualmente) galline.
Io preferisco leggere estratti dall’”Enciclopedia delle scienze inutili” che ho trovato per caso su uno scaffale.
Quando vado al bagno, invece, mi porto sempre dietro “Drei Meter über dem Himmel”…. Traduzione tedesca del best seller di Federico Moccia di cui potete facilmente comprendere il titolo… inutile dire che si presta perfettamente allo scopo.

Tra dieci minuti sarà terminata questa interminabile giornata di NON-lavoro.
Me li godo, con la consapevolezza che domani potrei non avere un attimo libero.
| Mostra / nascondi commenti | 30 Maggio 2007 - 16.59
Scrivi un commento

Mi trovi perfettamente concorde con le prime due frasi che hai scritto. Pertanto, se non lo avessi ancora visto, ti consiglio il film "Lavorare con lentezza". Ciao Rita.Ugo
commento di RayMc del 31/05/2007 alle 09.51

dalla città dei lupi/2 URI

La città dei lupi... ma chi ci credeva che fosse così.

L'imponderabile continua ad accadere, e i tuoi occhi lucidi ieri sera me ne hanno dato conferma.

Cosa sono 2 settimane per chi ama da 4 anni?
Non saranno niente, eppure come mi dicevi: sono confuso.

Lo so, anche io.

E lo sono ancora di più nel vedere che oggi per la prima volta non hai percorso il corridoio dalla tua stanza alla mia per venirmi a trovare.
Eppure la porta era aperta, come sempre amo fare da quando sono qui, per cercare di trasmettere un po' di senso di vita collettiva a questi algidi coinquilini.

Ma tu non ne avevi bisogno, tu latino come me cercavi solo chi ti capisse.

E ora che l'hai trovato... ti spaventa.

Lo so bene.

Troppo spesso la mia presenza è diventata troppo importante per persone che hanno poi deciso di allontanarmi.

Almeno stavolta c'è un valido motivo.

Grazie per le emozioni, visto che altro non ci potremo mai dare.
| Mostra / nascondi commenti | 13 Maggio 2007 - 20.47

dalla cittá dei lupi/1 URI

Pioggia leggera ma presente.
Non la vedi ma c’è, come tutte le cose importanti, e te ne accorgi solo quando ormai sei bagnato.
Perdonatemi la facile allegoria.

Lungo la pista delle biciclette che porta dalla “casa” alla “puteca” stamattina non c’era nessuno, eccezion fatta per i soliti conigli che mi attraversano la strada… impossibile abituarcisi, mi stupisco ogni volta.
“In diese Stadt gibt es mehr Hasen als Personen” …. In questa cittá ci sono piú conigli che persone… una delle prime cose che i miei (numerosissimi) coinquilini mi hanno detto… ed effettivamente sembra essere cosí.
Inevitabile, il pensiero va ad Alice, al Paese delle Meraviglie… ma questa non è una wonderland, anche se accade spesso l’inverosimile, come quando gli abitanti della cittá (i conigli) avevano scavato nel parcheggio dietro il palazzo del mio ufficio una buca sotterranea talmente grande che una macchina era sprofondata… oppure come quando passeggiando in centro capita di vedere i vecchietti nella Porschestrasse concentratissimi a giocare una sicuramente importantissima partita di scacchi con pedine alte 1metro… e viene da chiedersi dove sia la Regina di Cuori… ma è facile trovarla… basta andare al Castello, no?
E da lí tra gli stagni e i prati si trova il giardino barocco, geometricamente perfetto, simmetrico all’inverosimile, come nei migliori labirinti.
Mi ci sono stesa a prendere il sole una volta, su una panchina di quel giardino.
Sono stata una mezz’ora nella luce delle 6 del pomeriggio, calda come il nostro Mezzogiorno, e non pensavo.
A niente.
Ecco a cosa serve stare qui.

Dimenticare
Rigenerare
Purificare

Sperando di ricaricare abbastanza le pile per poter poi affrontare il ritorno alla realtà.
Perché ogni luogo, e forse nessuno mai come Napoli, è un po’ un paese delle meraviglie.
| Mostra / nascondi commenti | 10 Maggio 2007 - 10.16

mammifero URI

Di recente una persona a me molto vicina ha portato alla luce quella che – a mio modesto parere – mi è sembrato opportuno appellare “una grande verità”.

Il suddetto giovane uomo ha espresso la sua incertezza nello scegliere a quale attività attribuire il primo posto nelle azioni che provocano maggiore piacere all’essere umano: 
il mangiare squisitezze, o il sesso (ben fatto, però 

Il parere del mio esimio interlocutore era il seguente: 
il cibarsi meriterebbe il primo posto in assoluto: infatti, a parità di piacere ricevuto, o anche laddove il sesso dovesse risultare maggiormente piacevole, il mangiare vince perché comporta non solo uno sforzo fisico minore, ma anche la quasi totale assenza di sforzi mentali o di conseguenze psicologiche, nonché sentimentali. 

Ad ognuno la propria opinione, certo… solo una piccola riflessione: tale teoria è valida solo per coloro i quali non condividono la visione dell’atto sessuale che si consuma – per dirla con le parole dei subsonica - “quando il mammifero è ciò che ti resta di te”.
| Mostra / nascondi commenti | 19 Febbraio 2007 - 21.44
Scrivi un commento

Fare entrambe le cose. ;-)
commento di AngelaRosa del 20/02/2007 alle 11.40

Per continuare..."vivo compulsivo e senza più gravità". (se ci riesci :-P)
commento di AngelaRosa del 20/02/2007 alle 11.49

lasciare perdere i subsonica almeno ogni 6 frasi
commento di mr. Simpatia (utente non registrato) del 20/02/2007 alle 23.56



< 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11


::Login
Il login è temporaneamente disabilitato, come spiegato qui
Scorri news verso dietro Scorri news in avanti
Donazioni Dona con Paypal!
Ricerca nel sito
|
Pagina generata in 1227137268.300843 secondi!