| Pioggia leggera ma presente. Non la vedi ma c’č, come tutte le cose importanti, e te ne accorgi solo quando ormai sei bagnato. Perdonatemi la facile allegoria. Lungo la pista delle biciclette che porta dalla “casa” alla “puteca” stamattina non c’era nessuno, eccezion fatta per i soliti conigli che mi attraversano la strada… impossibile abituarcisi, mi stupisco ogni volta. “In diese Stadt gibt es mehr Hasen als Personen” …. In questa cittį ci sono piś conigli che persone… una delle prime cose che i miei (numerosissimi) coinquilini mi hanno detto… ed effettivamente sembra essere cosķ. Inevitabile, il pensiero va ad Alice, al Paese delle Meraviglie… ma questa non č una wonderland, anche se accade spesso l’inverosimile, come quando gli abitanti della cittį (i conigli) avevano scavato nel parcheggio dietro il palazzo del mio ufficio una buca sotterranea talmente grande che una macchina era sprofondata… oppure come quando passeggiando in centro capita di vedere i vecchietti nella Porschestrasse concentratissimi a giocare una sicuramente importantissima partita di scacchi con pedine alte 1metro… e viene da chiedersi dove sia la Regina di Cuori… ma č facile trovarla… basta andare al Castello, no? E da lķ tra gli stagni e i prati si trova il giardino barocco, geometricamente perfetto, simmetrico all’inverosimile, come nei migliori labirinti. Mi ci sono stesa a prendere il sole una volta, su una panchina di quel giardino. Sono stata una mezz’ora nella luce delle 6 del pomeriggio, calda come il nostro Mezzogiorno, e non pensavo. A niente. Ecco a cosa serve stare qui. Dimenticare Rigenerare Purificare Sperando di ricaricare abbastanza le pile per poter poi affrontare il ritorno alla realtą. Perché ogni luogo, e forse nessuno mai come Napoli, č un po’ un paese delle meraviglie. |