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Canto Funebre URI

C’č chi da secoli si č espresso molto meglio di me sull’argomento ed ha saputo trovare le parole giuste, ammesso che ve ne siano.


Piangete, Grazie e Amorini
E quanto c’č di gentile in terra
[…]
Che tu sia maledetto, buio velenoso
che tutto divori:
per colpa tua ora gli occhi della mia fanciulla
s’arrossano
un po’ gonfi piangendo.

[Catullo, I canti, III]


Non ricopra le tenere ossa una dura zolla,
e tu, terra, non essere pesante per lei:
non lo fu lei per te.

[Marziale, Epigrammi, Libro V, 34]


Sirene, venite, accompagnate il mio lamento,
[…]
fate eco al mio grido, date lacrime al mio pianto,
al dolore unite il dolore, il canto al mio canto.

[Euripide, Elena vv 169-175]





Il tuo lettino inutile dall’angolo mi guarda
perplesso, ātono.
Il campanello č muto.
Come puoi? Come puoi morire freddo e rigido
in una giornata di primavera?
Morire di fame in pasticceria.
Resta la speranza d’averti fatto sentire amato,
piccolo mio, finché ho potuto.


| Mostra / nascondi commenti | 20 Aprile 2007 - 21.55
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Mi scuso in anticipo x le traduzioni delle citazioni...erano a memoria...
commento di robertina del 20/04/2007 alle 21.37



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